
Foglie di Memoria è un archivio poetico della natura.Ogni opera nasce da un gesto semplice e antico: raccogliere una foglia e affidarla all’argilla fresca. Il fuoco trasforma quell’impronta in segno permanente, custodendo la memoria di un luogo, di un tempo e di un incontro.
Le foglie provengono da giardini, parchi storici, cammini personali. Sono frammenti di paesaggio che diventano testimonianza. La ceramica non imita la natura: la conserva. Ogni superficie porta la traccia di una presenza reale, trasformata in forma artistica.
Il progetto dialoga con gli acquerelli Appunti di un giardiniere d’arte, taccuini visivi in cui l’artista registra l’istante dell’incontro con il paesaggio. Se l’acquerello cattura la vibrazione del momento, la ceramica la rende stabile. Insieme costruiscono un sistema di memoria: effimero e permanente, gesto e impronta.
Come Giardiniera d’Arte, Paola Biadetti lavora sul confine tra cura e creazione. Foglie di Memoria diventa così una mappa emotiva della natura, un giardino universale in cui ogni foglia è una storia trattenuta dal tempo.



