“Cerchi di Gloria” prende forma come un percorso visivo e sensoriale, sviluppato attraverso una serie di lavori pittorici in cui il cerchio diventa elemento centrale e generativo.

Nel mio lavoro, la pittura è un processo di ascolto. Non rappresento, ma cerco. Non descrivo, ma attraverso. Il segno nasce da un equilibrio instabile tra controllo e abbandono. Il cerchio diventa così una forma archetipica capace di contenere tempo, esperienza e trasformazione. “Cerchi di Gloria” si colloca in uno spazio liminale: tra il sacro e la materia, tra il visibile e ciò che lo supera.

Il progetto è stato presentato a Spoleto, negli spazi di Palazzo Laurenti, come mostra personale. L’allestimento è pensato come un percorso: non una semplice esposizione, ma un attraversamento. Lo spettatore è invitato a muoversi tra le opere come dentro una mappa sensibile, fatta di rimandi, silenzi e intensità visive.